lunedì 10 febbraio 2014

Il cavallo e il cavaliere

Un valoroso cavaliere aveva un bel cavallo dagli occhioni intelligenti e dalla folta criniera fulva. Il cavaliere faceva la guerra ed era riconoscente al cavallo per la sua ubbidienza e fedeltà. Quando era in battaglia il cavallo lo aiutava sempre per salvarlo dai pericoli, quando doveva andare dal comandante per consegnare un dispaccio urgente, correva come una saetta per i sentieri e non si fermava anche se le froge grondavano di saliva e la groppa era rorida di sudore.
Il cavaliere dava al cavallo zuccherini e orzo, riconoscente. Finalmente un bel giorno la guerra finì però il cavaliere si ritrovò senza lavoro e allora pensò di utilizzare il suo cavallo per trasportare la legna e carichi pesanti, come fosse stato un asino. E dato che non aveva tanti soldi gli dava da mangiare solo paglia, altro che zuccherini ed orzo!Il povero cavallo dimagrì in modo spaventoso, gli si vedevano le costole del torace, era tutto emaciato e debolissimo. Ma doveva continuare a lavorare anche se era esausto.
Un giorno l’ex cavaliere sentì squillare le trombe che richiamavano i soldati: era cominciata un’altra guerra e lui voleva ritornare cavaliere e andare a combattere.
Mise le briglie e la sella al cavallo e cercò di salire in groppa. Il cavallo debolissimo stramazzò a terra e con un filo di voce disse al suo padrone:” Se vuoi tornare in guerra andrai con i fanti, mi hai trasformato da cavallo a asino, ora come pensi di trasformare un asino in cavallo?”
Morale: non dimenticare chi ti ha aiutato e continua ad essere riconoscente.
"Fedro"

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